Capri – Alberto Savinio

Inizi a leggere l’incipit e ti par d’essere in uno dei castelli di parole che Michele Mari edifica sopra certi classici d’avventura della sua (e di tutti) infanzia. Invece è Alberto Savinio che immagina di collocare in altra epoca il suo primo arrivo a Capri. Il viaggio risale invece al 1926 anche se il testo è rimasto a lungo inedito prima di trovar collocazione nel catalogo di Adelphi.

L’isola che ha visto Savinio è al contempo teatro di mitici ricordi e luogo di “vita oziosa, flirtesca”. Non esiste più né l’uno né l’altro se non nel ricordo o tra le pagine. Eppure è spesso proprio quella Capri – l’una o l’altra ma anche entrambe – che andiamo cercando approdando su quello scoglio confitto nel mare a poca distanza da Napoli. In queste brevi pagine, dalla scrittura arguta e ricercata, prende vita la fantasmagoria

truculenta, tra frivola ed estetizzante, di tutti gli ulissidi che, attratti dal non mai spento canto delle Sirene, convergono qui dai punti più remoti del globo.

Il libriccino è diviso in due parti, l’Arrivo e un Meriggio ad Anacapri. Ti avverto: la lettura ti suscita un desiderio di sentire sulla pelle quel sole cocente che si innalza dal mare e fino a tardi coccola i giardini, di quelle scalette a strapiombo che si inabissano lungo il costone e percorrere senza stanchezza. Di molte vite e d’altrettante storie che per secoli si sono aggrappate a quelle rocce. E persino di quella vita isolana più vistosa, mondana e stagionale che si coagulava nella piazzetta da cui durante il mio viaggio, ulisside anch’io, accuratamente mi tenni alla larga.

Avendolo letto alla vigilia dell’anniversario del lockdown mi è sembrato un libro colmo di nostalgie. Di cose perdute. Di fantasie. La quarta di copertina dice una verità: “Nessuno meglio di Savinio poteva disporre della giusta attrezzatura fantastica per illustrarcelo”, questo piccolo mondo remotissimo a tutti noto, da molti esplorato ma che a pochi si è svelato davvero.

Un viaggio a Capri con Alberto Savinio:
capri alberto savinio

Dove: Capri
Quando: Aprile 1926
Titolo: Capri
Autorə: Alberto Savinio
Editore e anno: Adelphi 1988
Genere: reportage di viaggio
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