Notturno indiano – Antonio Tabucchi

Da questo racconto di Antonio Tabucchi nel 1989 è stato tratto il film di Alain Corneau ma – sì, sono una di quelle persone – per me era meglio il libro. È il resoconto di un viaggio vero e proprio che parte da un pretesto: il narratore attraversa l’India alla ricerca dell’amico Xavier, misteriosamente scomparso.

Il motore della storia dà avvio a una serie di incontri: con la prostituta Vimala Sar a Bombay, con un devoto giainista che viaggia in treno, con il medico di un ospedale che ha scelto di specializzarsi in cardiologia anche se le malattie cardiache in India sono rare, con una truffatrice, con il direttore della società teosofica, con un veggente e persino con un fantasma. Sono solo alcuni dei personaggi descritti in queste pagine che a tratti paiono più un sogno che un viaggio vero.

Quella che Tabucchi racconta è un’India onirica ma sommessa, fatta di persone che tirano avanti le proprie vite, tanto eccezionali eppure del tutto ordinarie. Del mistero che aleggia dietro il viaggio del narratore non ci importa più, speriamo che il ritrovamento dell’amico non si risolva altrimenti finirà.

E tuttavia la fine del viaggio arriva e quel torpore che ci aveva deliziosamente avvolti nelle notti indiane dobbiamo scrollarcelo via. Eppure permane a lungo, dopo la lettura. L’India che abbiamo attraversato ci appare sfocata, distante, imprendibile anche se ci siamo immersi profondamente per giorni (anzi pagine) nelle sue atmosfere fra treni, camere d’albergo, bordelli, ospedali, ristoranti, autobus.

La rotta muta continuamente, non è prestabilita in anticipo ma si costruisce durante il viaggio. Il narratore compie una ricerca senza alcun piano, seguendo uno stimolo improvviso, una notizia non verificata, un’intuizione. Non a caso Tabucchi immaginò questo libro come una guida per “amanti di percorsi incongrui”. Per godersi il viaggio bisogna solo accettare che non esiste itinerario e si procede vagando (e perdendosi, anche).

In India si perde molta gente – disse – è un paese fatto apposta per questo.

In India di notte con Antonio Tabucchi:
notturno indiano tabucchi

Dove: India
Quando: anni ’80
Titolo: Notturno indiano
Autorə: Antonio Tabucchi
Editore e anno: Sellerio 1984
Genere: narrativa di viaggio
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